Associazione Culturale Vox Auræ

Quintetto CARMINA RARAQUINTETTO  "CARMINA RARA"

Il gruppo musicale Carmina Rara si è formato attraverso l'esperienza vissuta da parte dei suoi componenti all'interno dell'Orchestra Vox Auræ di Brescia.

Quintetto Carmina Rara Nell'attività di ricerca e di approfondimento della musica barocca, ambito in cui l'orchestra si è specializzata, sono emerse composizioni che hanno meritato particolare interesse ed attenzione da parte del gruppo.
Si tratta di musica di genere, non priva di ispirazione e molto gradita al pubblico, in cui voce e vari strumenti si armonizzano pienamente. Queste sonate a due, tre e quattro riscuotevano notevole apprezzamento nei secoli XVI e XVII ed erano formate da parti "da sonar con ogni sorte di stromenti" come spesso si legge sui frontespizi degli originali.

Il nome del gruppo trae spunto da sonate di tale genere, poiché il termine latino carmen identifica un canto accompagnato da uno o più strumenti. Il repertorio dell'ensemble non si limita al barocco, ma recupera anche autori più recenti che hanno dato spazio a musica da camera per quattro parti.

I componenti dell'Quintetto Carmina Rara sono:

GIANCARLO DE LORENZO  - Clavicembalo -

Ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio di Musica dì Brescia, diplomandosi con ottimi voti in Organo e Composizione organistica sotto la guida del maestro Franco Castelli. Dopo avere conseguito il diploma di Maturità Classica ha proseguito i suoi studi alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, presso il D.A.M.S. nella sezione Musica. Ha studiato inoltre composizione e direzione d'orchestra con il maestro G. Cataldo.
Giancarlo De Lorenzo (Clavicembalo) Direttore stabile dal 1992 dell'orchestra Vox Auræ, ha effettuato con la stessa numerosissimi concerti in Italia ed all'estero, collaborando con grandi solisti quali L.G. Uriol, M. Fornaciari, S.Krylov, F. Manara, M. Moretti, A. Persichilli, P.Hommage, E. Klein e molti altri, sempre con ampio consenso di pubblico e di critica.
Ha inoltre diretto l'Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'Orchestra Sinfonica di Sassari in tour in Sardegna, l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. In Spagna,. Con l'orchestra Vox Auræ ed il coro.Kontakion ( Romania), ha effettuato una tournèe di grande successo dirigendo la Missa Sancta Caeciliae di Haydn nelle città di Cadice, Granada (auditorium Manuel de Falla), Madrid (Auditorio Nacional de Madrid).
I prossimi impegni lo vedranno in tour con gli "Hamburg Solisten", in Turchia con l'Orchestra Sinfonica di Istanbul e lzmir ed inoltre in Francia, Germania e Giappone. Attualmente collabora con la Casa Discografica Agorà di Milano alla realizzazione di vari progetti discografici. Per la stessa, sempre alla guida dell'orchestra Vox Auræ, ha registrato in CD l'integrale delle Sinfonie per archi di F. Durante, il primo volume di autori italiani del Novecento che hanno scritto in stile Barocco, un CD di musiche per archi di J. Myslivecek, uno dedicato a F.L. Gassman, ed uno dedicato ai concerti per pianoforte e orchestra di W.A. Mozart.


ELENA CONTIN  - Flauto Dolce -

Elena Contin (Flauto Dolce) Si č diplomata in flauto dolce presso il Conservatorio "Cesare Pollini" di Padova sotto la guida del Mº S.Balestracci, perfezionandosi poi con Marieka Miessen e Nina Stern. Si dedica alla ricerca della letteratura per flauto dritto sia solistico che d'assieme con particolare interesse per le compositrici. Come solista si č esibita con varie formazioni orchestrali a Napoli (Teatro S. Carlo), a Padova (Veneto Festival), a Torino (Teatro Regio - Settembre Musica), a Cremona (Teatro Ponchielli), a Venezia (Chiesa della Pietā), a Trento (Stagione Filarmonica). Sempre come solista si č esibita inoltre in Spagna, Germania, Grecia, Francia, Olanda, Polonia, Finlandia, Turchia. Ha inciso per la Casa Discografica Fonč. Svolge un'intensa attivitā concertistica, sia in Italia che all'estero, con il quintetto "Carmina Rara", con l'Orchestra da Camera Vox Aurae di Brescia e con l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza con la quale ha effettuato una recente tournče a New York.


CECILIA LODA  - Mandolino -

Cecilia Loda (Mandolino) Si č diplomata in mandolino nel 1984 al Conservatorio "C.Pollini" di Padova, sotto la guida del M° Ugo Orlandi dopo avere studiato i primi anni con il M° Giuseppe Anedda. Giā nel 1974 ha fatto parte dell'Orchestra a plettro "Cittā di Brescia", ricoprendo spesso il ruolo di solista con un'intensa attivitā concertistica in importanti cittā italiane e in Europa ( Olanda, Francia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Spagna). Ha fatto parte del quintetto a plettro "R: Calace"con il quale ha effettuato numerosi concerti a livello nazionale e attualmente svolge un'intensa attivitā concertistica con il quintetto "Carmina Rara". Ha collaborato, sempre in qualitā di solista con I Solisti Veneti, I Solisti di Perugia, L'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l'Orchestra della Magna Grecia, l'Orchestra da Camera di Istanbul, la Helsinki Baroque Orchestra, l'Orchestra dell'Ermitage di S Pietroburgo e con altre orchestre d'archi. Ha inciso per la Casa Discografica "Fonč". Collabora stabilmente in qualitā di solista con l' Orchestra da Camera Vox Aurae di Brescia e con l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza con la quale ha effettuato una recente tournče a New York.


MARIA LUCE MENICHETTI  - Mezzo Soprano -

Mezzosoprano, nata nel 1971, studia sotto la guida della Sig.ra Fernanda Piccini per la tecnica vocale e della Prof.ssa Pieralba Soroga per il repertorio, perfezionandosi con il mezzosoprano ungherese Julia Hamari.

Maria Luce Menichetti (Mezzo Soprano)Vincitrice dei concorsi "Le grandi voci toscane" nel 1998; "Accadernia delle Muse", "Mario Basiola e "Angelica Catalani" nel 1999 (in quest'ultimo si classifica al primo posto, sia nella sezione della musica barocca che in quella della musica lirica). Partecipa a produzioni quali "Orfeo" di C. Monteverdi, in occasione della riapertura del Teatro Goldoni di Firenze per il Quattrocentenario della nascita dell'opera, sotto la direzione del M° R. Jakobs per la regia di L. Ronconi; "Il Barbiere di Siviglia" di G. Rossini (Rosina) al Teatro San Carlo di Napoli; "La Colomba Ferita" di F. Provenzale nel ruolo della protagonista, al Teatro Mercadante di Napoli sotto la direzione del M° T. Florio con la Cappella Pietà de' Turchini; "Anna Bolena" di G. Donizetti (Smeton) al Teatro San Carlo di Napoli, sotto la direzione del M° E. Pidò per la regia di J. Miller; "La Cenerentola" di G. Rossini (Tisbe), al Teatro dell'Opera dì Roma per la regia di R. De Simone; "Dido & Aeneas" di H. Purcell (Seconda Strega), al Teatro Goldoni di Firenze sotto la direzione del M° A. De Marchi; "La Donna del Lago" di G. Rossíni (Albina), al ROF di Pesaro sotto la direzione del M° D. Gatti, che vedeva il debutto, nel ruolo di Elena, di M. Devia, per la regia di L. Ronconi.

Maria Luce Menichetti (Mezzo Soprano)Ha cantato, inoltre, nella "Kroenungsmesse" di W. A. Mozart al Piccolo Teatro del Comunale di Firenze, nel "Magnificat" di C. P. E. Bach con l'Orchestra e il Coro Giovanili dell'Accademia di Santa Cecilia nella Basilica di S. Maria Maggiore a Roma, nel "Requiem" di W. A. Mozart con il Coro della BBC nella Basilica di Sant'Apollinare in Classe a Ravenna diretta dal M° P. Olmi (concerto andato in onda su Rai Tre in occasione della Pasqua 2000), nella "Misa Tango" di L. Bakalov al Teatro Rossini di Pesaro e nella Missa Sanctae Caeciliae di Haydn con l'Orchestra Vox Auræ nel Duomo di Bologna.


GABRIELE MIGLIOLI  - Violoncello -

Gabriele Miglioli (Violoncello) Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio "L. Marenzio" di Brescia sotto la guida del M° Perrucchetti.

Si è perfezionato in seguito con i maestri Emil Klein, Francesco Pepicelli ed Enrico Bronzi.

E' primo violoncello dell'Orchestra Vox Auræ fin dalla sua fondazione e spesso ricopre il ruolo di solista. Collabora anche con le più importanti realtà musicali italiane come l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l'Orchestra Sinfonica dell'Emilia Romagna "A. Toscanini", l'Orchestra "I Pomeriggi musicali" di Milano, l'Orchestra da Camera di Mantova e l'Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo.
Nella musica da camera è vincitore di concorsi e svolge una intensa attività concertistica con il quartetto "Elios" ed il trio "Prometeteus".


PRESENTAZIONE  CRITICA

Le forme strumentali autonome, indipendenti dai vincoli della parola e della danza, nel primo Barocco conoscono uno sviluppo senza precedenti. L'inventiva e il gusto del compositore si aprono ad immensi spazi creativi: egli scrive ora molti brani non più legati ad alcuna funzione liturgica, di genere completamente profano; tale produzione strumentale rimane comunque in gran parte legata a modelli vocali (si ricordi che la musica strumentale aveva una sorta di destinazione globale e poteva essere usata più volte in confezioni ogni volta nuove, con incessanti mutazioni d'organico e riscritture).

L'estetica del tempo ricalcava il concetto di "imitazione della natura, come scrive lo strumentista e teorico Silvestro Ganassi: "Tutti li istrumenti musicali sono rispetto e comparatione alla voce umana mancho degni, per tanto noi si afforzeremo da quella imparare ed imitarla. Con lo instrumento potrai imitare el proferire che fa la humana voce".

Quintetto da camera "Carmina Rara" Nei brani proposti dal quintetto potremo scorgere un profluvio di colorature distorcenti la sobria e spianata linearità rinascimentale. L'affettività, altrove comunicata e veicolata dal testo, sul terreno "neutro" della musica strumentale, si libera nell'attivismo dell'arabesco, "ponendosi come autodeterminazione della spazialità (Marc, o De Natale)".

Sono tutte musiche cariche di baldanza e di spavalderia, piccoli vortici gioiosi, divagazioni fantastiche, intreccio inestricabile di linee solistiche, libero e inarrestabile corso di una musicale mente creatrice; anche dimostrazione di bravura tecnica, esibita e ostentata. Non manca una sovrana cantabilità patetica, da opera seria; uno sguardo attento rivela profili che si torcono diversamente, ora dolci ora affilati, sempre sensitivi.

Quintetto da camera "Carmina Rara" Come in ogni silloge che si rispetti, non può mancare la musica vocale: le Cantate proposte altro non sono che opere in miniatura, espressione sonora di "affetti" (sentimenti) cristallizzati, fissi, immobili, che non conoscono evoluzione o indecisione; sono moti del cuore lanciati nello spazio magico della musica affinché divengano sentenze morali con le quali il pubblico può confrontarsi. I testi narrano una storia rimpicciolita, un minuscolo profano dramma di sentimenti: l'ambientazione è sempre arcadica, quasi tolta di peso dai quadri agresti di Watteau. L'alternanza di aria e recitativo suggeriscono diverse articolazioni temporali: l'aria è il luogo statico di paragoni, sillogismi, descrizioni, esemplarità morali, affascinante e ludico catalogo di minime sorprese, gioco di riflessi e di specchiature deformanti; il recitativo è il momento esclamativo, saturo di pathos declamatorio, però dinamico, che fa ripartire il breve flusso narrativo.

Questa musica è fatta di grazia, di sottile sensualità, di colori morbidi e ariosi, di trasparenza. Si crea un accordo tra vertigine e intimità: la vertigine scaturisce dalla difficoltà vocale della parte solistica e dall'emozione veicolata; l'intimità compiacente nasce dal l'accompagnamento, discreto, leggero, mai. invasivo, degli strumenti.

La voce superiore vola, galleggia sullo sfondo luminoso tracciato dal continuo, a simulare uno spazio senza limiti nel quale il protagonista, il cantante, può giostrare liberamente sul confine che separa realtà e finzione (essenza di quel mondo antico), con il suo vocalizzare leggero, spigliato, cordiale.

Enrico Raggi

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